Un articolo di AlphabetCity.it
Quando pensi a un pastificio, immagini capannoni in pianura, tangenziali, camion in fila. Qui è tutto il contrario.
Il Pastificio Strampelli vive a oltre mille metri di altitudine, in località Collegentilesco, una frazione piccola e silenziosa sopra Amatrice, circondata dal Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Intorno non ci sono lampioni e svincoli, ma boschi, pascoli, neve d’inverno e cielo limpido d’estate.
È da questo scenario, quasi da cartolina d’Appennino, che nasce una pasta pensata per portare in tavola, insieme al grano, anche un po’ di montagna.
Un progetto giovane in una terra ferita
Il pastificio è giovane: l’avventura parte alla fine del 2019, quindi pochissimo tempo fa, se pensiamo alla storia lunga della pasta italiana. Ma il luogo scelto non è neutro: Amatrice è un nome che, negli ultimi anni, ha significato non solo ricette famose, ma anche ferite profonde.
Aprire qui un pastificio non significa semplicemente trovare uno stabilimento, ma provare a dare un pezzo di futuro concreto a un territorio che ha bisogno di lavoro, presenze, progetti.
L’idea è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: fare una pasta di qualità e, nello stesso gesto, promuovere e valorizzare l’area che la ospita. Non è un caso che sulla confezione la parola Amatrice compaia con orgoglio: ogni pacco diventa una piccola ambasciata di montagna.
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